LE CITTA' INVISIBILI
L’idea di rappresentare il testo “Le città Invisibili” di Italo Calvino è nata dopo averne ascoltato la lettura di alcuni brani.
Avvicinarsi alle pagine attraversando le città, percorrendone i territori immaginari mi ha portato a “volerle” come luoghi emozionali. Utilizzando materiali diversi come mezzo di comunicazione per farle vivere è stato il modo per interpretarle.
Così troviamo i fili per darne la continuità, le stratificazioni di sabbia e paste acriliche che ne danno i confini, le carte e i colori che ho usato parlano anche delle genti e della loro presenza.
Una predilezione per il bianco è anche diventata uno strumento per farle “esultare” perché la loro identità potesse essere individuata e compresa.
